Volete conoscere tutto quello che c'è da sapere sul matrimonio del Principe William del Galles con Catherine Middleton?
William, Catherine... and the Italian Observer è il blog che fa per voi!!!
In questa pagina troverete tutte le più succulente curiosità relative all'argomento provenienti dal Regno Unito, tradotte, spiegate e commentate per voi nell'italico idioma!
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venerdì 29 aprile 2011

Concorso William e Kate in un SMS! Ecco il vincitore

 
 
Breve e lapidario... pungente e ironico. E soprattutto antigallico.
BRAVO MARCO! Complimenti: hai vinto l'ambita tazza! 
E grazie anche a tutti gli altri che hanno partecipato.

 
Sarkò e Carla senza invito
Se la son legata al dito.
Per sfogarsi, l'ex modella
mena il culo in passerella.

(Marco C.)

William e Kate: le notizie del gran giorno minuto per minuto


9.05 (ora italiana) - William e Kate saranno, dopo le nozze, il Duca e la Duchessa di Cambridge. Lo ha annunciato la regina Elisabetta II a poche ore dal matrimonio.

9.45 (ora italiana) - Come avevamo preannunciato, William si sposerà in rosso. Indossando la divisa delle Irish Guards. Harry indosserà invece la divisa dei Blues and Royals.

10.14 (ora italiana) - Niente fiori recisi in chiesa, ma alberi di Acero. Sarà felice il Principe Carlo, celebre sostenitore di battaglie a favore dell'ecologia.

12.24 (ora italiana) - Il vestito di Kate, firmato Alexander McQueen, è stato realizzato da Sarah Burton. Molte le analogie con quello indossato da Grace Kelly.




12.45 (ora italiana) - Il velo è dell'abito è trattento a una tiara Halo di Cartier, offerta alla sposa dalla Regina. La tiara fu realizzata da Cartier nel 1936 su commissione del Duca di York (più tardi Re Giorgio VI) per la sua Duchessa (più tardi Regina Elizabeth e poi Regina Madre) tre settimane prima della sua ascesa al trono. La tiara fu donata alla Principessa Elisabetta (ora Regina) da sua madre sull'occasione del suo diciottesimo compleanno.

mercoledì 16 marzo 2011

Concorso William e Kate in un SMS!



The Italian Observer premia la vostra creatività! Scrivete un testo di 160 caratteri sul tema del Royal Wedding e mandatelo via mail a italianobserver@gmail.com .


A cadenza settimanale i messaggi più belli saranno pubblicati sul Blog e sulla pagina di Facebook! Il 29 aprile, giorno delle nozze di William e Kate, verrà scelto il testo più divertente. Il vincitore riceverà in premio una tazza con le foto degli sposi.
Si richiede che il testo sia inerente al tema delle nozze reali e che non superi la lunghezza di un sms. Siate spiritosi e arguti! Se siete bravi rimatori osate pure, ma non è necessario che i messaggi siano in rima.
In rispetto della privacy, il vostro indirizzo mail non sarà reso noto: i testi saranno semplicemente corredati dal vostro primo nome e dalla città di provenienza.
Inizio subito con il mio (fuori concorso):

Sull'anello con zaffiro
tutte fanno un bel sospiro.
Se lo metti attorno al dito
regnerai sul Regno Unito!
Non ti sfugga la postilla
che per suocera hai Camilla

Lorenzo (Mantova)


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domenica 13 marzo 2011

Ecco la Wedding Route di William e Kate... in 3D!




Google Earth ha pubblicato su YouTube una meravigliosa, e incredibilmente realistica, ricostruzione in 3D della "Royal Wedding Route": il percorso che condurrà il Principe William e Kate Middleton all'abbazia di Westminster, e da qui a Buckingham Palace.
Il tragitto è esattamente quello che,  nel 1947, venne percorso dalla Regina Elisabetta – all’epoca ancora principessa – in occasione delle nozze con il Principe Filippo.
Diverso fu invece il tracciato battuto da Carlo e Diana, che si sposarono non a Westminster Abbey, ma nella Cattedrale di St. Paul.
Sarà questo ritorno all’originario percorso nuziale dei reali inglesi di buon auspicio? 
Ci si aspetterebbe di si, augurandosi  che anche la futura vita coniugale di William e Kate assomigli di più a quella della Regina Elisabetta (prima Sovrana inglese ad aver festeggiato le nozze di diamante), piuttosto che a quella di Carlo e Diana.  


la Wedding Route della Regina Elisabetta in una cartolina del 1947

la Wedding Route del Principe Carlo in una cartina del 1981








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venerdì 4 marzo 2011

Poker di Cocktail per William e Kate


Manca poco al matrimonio del principe William, e per brindare al lieto evento ecco quattro cocktail declinati nel tema delle nozze reali!
A proporli  è  la catena di alberghi londinesi Park Plaza Hotels and Resorts. Si tratta di quattro drink tradizionali, i cui nomi sono stati modificati per l’occasione, alludendo ai benaugurali “qualcosa di blu, qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo e qualcosa di prestato”.

A farla da padrone, con il suo colore blu che tanto ricorda lo zaffiro dell’anello di fidanzamento è il cocktail Blue moon: Blue Curacao, gin, succo di limone e soda.
A Harry è dedicato il secondo drink: un classico Manhattan, ribattezzato per l’occasione Best Man-hattan (“Best Man” significa testimone) e presentato come “qualcosa di prestato”, vista la sua origine statunitense: Makers Mark whiskey, Martini Dry, Martini Rosso e una ciliegia da cocktail.
Il “Qualcosa di vecchio” è rappresentato dall’Old Passioned : succo del frutto della passione, Vodka Passion Fruit, e purea di mirtilli rossi
Infine, il “qualcosa di nuovo” è il Wedded Fizz:  Champagne Pimms No.1, guarnito con fragola, menta e mora.


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venerdì 25 febbraio 2011

Addio al celibato: ecco il piano ufficiale


Sono stati rivelati dettagli sulla festa di addio al celibato organizzata per il Principe William dal fratello Harry. O perlomeno quelli ufficiali. Su esplicita richiesta di William niente spogliarelli, spettacoli burlesque o lap dance. E ovviamente niente bunga-bunga. Lo scapolo più blasonato del Regno Unito, in compagnia dell’altrettanto blasonato fratello e di una ventina di amici, celebrerà infatti l’addio al suo celibato fra le onde. In programma due giorni all’insegna dell’adrenalina, con scooter acquatici e sci nautico sulle coste meridionali della Gran Bretagna. I festeggiamenti si concluderanno con una mini crociera che toccherà diversi pub dotati di molo privato.

Si stima che i festeggiamenti costeranno in tutto 2.500 sterline.
Come tradizione vuole, saranno gli amici del futuro sposo a pagare il conto?


E tuo marito? Come ha festeggiato il suo addio al celibato?
O meglio: quale edulcorata versione ufficiale ti è stata riportata?

Raccontalo all’Atelier delle Amiche!




mercoledì 23 febbraio 2011

William e Kate uniti nell'arte di Zoobs


Formula di successo non si cambia. E così l’artista britannico Zoobs, dopo aver venduto per 20.000 sterline il suo ritratto di Kate Middleton in soli venti minuti, ha realizzato una nuova opera, in pendant con la precedente: un ritratto del Principe William intitolato “King of the Pop”.
Se il primo dipinto rimandava al celebre singolo dei Sex Pistols, la seconda metà del dittico regale allude – già nel suo titolo, e nella sigla ‘K.o.P.’ che campeggia sulla visiera del cappello del Principe – a Michael Jakson.  
Action Painting e dripping nello stile di Jackson Pollock, per un risultato pseudoiconoclasta che si avvicina forse più allo stile di Mimmo Rotella
Come il ritratto di Kate “God Save the Future Queen”, anche l’opera dedicata al Principe William è stata venduta per 20.000 sterline dalla galleria d’arte londinese Opera.

Jean-David Malat, direttore della Opera Gallery in posa fra le opere di Zoobs “God Save The Future Queen” e “King of Pop”.

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martedì 22 febbraio 2011

Ecco l'invito alla nozze del Principe William


Per i più curiosi ecco l’agognato invito di nozze, inviato via posta (e rigorosamente affrancato a mano!) alle 1900 selezionatissime persone che venerdì 29 aprile prenderanno parte alla cerimonia di nozze del Principe William.
Semplice, minimale, senza eccessi nella grafica.
Come intestazione la sigla reale in oro “E II R” ("Elisabetta Seconda Regina" – laddove ‘Regina’ è, per chi se lo chiedesse, termine latino), sormontata dalla corona di Sant’Edoardo. Sotto le iniziali della Sovrana è indicato il mittente: formalmente l’invito arriva dal Lord Ciambellano, su ordine della Regina.
Il nome dello sposo è espresso nella sua forma breve “Principe William del Galles”, in luogo della titolatura completa che sarebbe stata “Prince William Arthur Philip Louis of Wales”. Lo status di Altezza Reale è indicato per esteso: "His Royal Highness"  in luogo della comune forma abbreviata “H.R.H.”. Compare invece nella forma della sigla “K.G.” il rango di Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera (Knight [of the] Garter).

Oltre a dare comunicazione del luogo e dell’ora della cerimonia, l’invito specifica anche il dress-code per assistere all’evento: uniforme, tight (che gli inglesi chiamano “morning coat”) o completo scuro. Come tradizione vuole non si fa menzione del tipo di abito da indossare per le signore, che declinano al femminile le richieste fatte agli uomini.

Come sottolinea Marina Minelli nel suo blog “Altezza Reale”:

“Oltre ad una cinquantina fra Windsor ed affini, si siederanno all’interno della cattedrale di Westminster circa quaranta rappresentanti delle famiglie reali straniere e delle case ex regnanti. A questi si aggiungeranno 200 membri del Parlamento e del corpo diplomatico, 60 capi di stato stranieri, 30 alti ufficiali dell’esercito britannico e 80 persone che fanno parte delle associazioni patrocinate un tempo da lady Diana. Un migliaio gli invitati delle due famiglie e gli amici della coppia.”

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E le vostre partecipazioni di nozze? Com'erano o come saranno?
Raccontatelo all'Atelier delle Amiche

lunedì 21 febbraio 2011

Bucking-gnome Palace: Nani da Giardino per William e Kate



La moda dei nani da giardino rappresenta oggi la quintessenza del kitsch. Talmente kitsch da diventare in. Basti pensare ai nani di Philippe Starck, a quelli di Love Therapy e  a quelli del marchio italiano Seletti.
La produzione di queste buffe statue decorative è attestata, per la prima volta, nella Germania del XVIII secolo, quando Philip Griebel, produttore di animali in terracotta per la decorazione di aiuole e giardini, iniziò a realizzare anche statuette in forma di gnomi, ispirandosi alle leggende locali sugli abitatori dei boschi.  Rapidamente la moda dei nani da giardino prese a diffondersi non solo in tutta la Germania, ma anche in Francia e in Inghilterra, ovvero laddove la cura del giardino rappresentava un vero e proprio status symbol.

I primi nani a raggiungere la Gran Bretagna furono ventuno statuette acquistate in Germania da Sir Charles Isham nel 1847. Di questi ‘pioneri’, destinati a decorare il giardino di Lamport Hall (Northamptonshire), solo una statuetta sopravvive ancora oggi. Si chiama Lampy, si trova ancora a Lamport Hall ed è assicurata per un milione di sterline

Dal parco di Lamport Hall la moda dei nani dilagò in tutto il Regno Unito, dando vita a numerose case di produzione. Ad esempio uno dei più importanti produttori di nani da giardino è stato Tom Major-Ball , il padre dell’ex primo ministro britannico John Major.  
Uno dei principali produttori di nani da giardino nel Regno Unito è il marchio B&Q, che dopo aver venduto oltre 7000 copie dello “Gnomo Calciatore” durante gli ultimi mondiali di calcio, non si è lasciato scappare l’occasione del matrimonio del Principe William.  Ecco quindi una coppia di nani realizzati per le nozze di William e Kate. Il prodotto è chiamato Bucking-gnome Palace, e presenta una coppia di nani in abiti nuziali, con tanto di cappello nei colori della bandiera britannica.

Resta ora da vedere quale sarà la reazione del Fronte di Liberazione dei Nani da Giardino
Dovranno i paladini dei nanetti rischiare di essere accusati, oltre che di furto, anche di affronto alla corona?


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sabato 19 febbraio 2011

Sulla medaglia celebrativa del matrimonio di William e Kate



La zecca di Birmingham – la più antica zecca indipendente al mondo ancora funzionante, attiva dal 1704 – ha emesso in questi giorni uno speciale conio commemorativo, per celebrare le imminenti nozze del Principe William con Catherine (Kate) Middleton. Tale conio presenta interessanti differenze rispetto alla moneta battuta dalla Zecca Reale (Royal Mint) in occasione del fidanzamento del principe.
Innanzitutto va precisato che l’emissione della zecca di Birmingham, essendo a tutti gli effetti una medaglia e non una moneta, non ha alcun valore nominale, a differenza del conio ufficiale, a cui è attribuito un valore pari a cinque sterline (si noti però che il valore nominale non corrisponde al prezzo di vendita al pubblico).
Se l’aspetto dei ritratti presenti sulla moneta ufficiale non ha suscitato particolare simpatia negli abitanti del Regno Unito, questo nuovo conio mostra effigi più compiacenti. Anzi, nel caso del ritratto del Principe William addirittura adulatorie: l’aspetto del futuro sposo appare infatti non quello attuale, ma piuttosto quello di qualche anno fa, quando la sua bionda chioma si mostrava folta e rigogliosa (a differenza di adesso).
Il recto della medaglia celebrativa mostra le iniziali di William e Catherine. Anche qui, come nel caso dei memorabilia ufficiali del matrimonio, la lettera ‘C’ è stata sovrapposta e non affiancata alla ‘W’ per evitare la poco elegante sigla ‘WC’. Le iniziali campeggiano sullo sfondo di un rosone gotico (fedele rappresentazione di quello di Westminster) attorniate dalla dicitura “The Royal Wedding Westminster Abbey April 29th  2011”.

Le iniziali 'W' e 'C' sul verso della medaglia

Il rosone di Westminster Abbey



Ma sono le iscrizioni attorno ai ritratti a presentare la differenza più curiosa. Confrontiamole:

emissione di Birmingham
CELEBRATING THE WEDDING OF HRH PRINCE WILLIAM & CATHERINE MIDDLETON

emissione della Royal Mint
CELEBRATING THE ENGAGEMENT OF WILLIAM AND CATHERINE
La prima differenza sta nell’occasione commemorata: il fidanzamento, nel caso della moneta e il matrimonio per la medaglia.
È poi estremamente singolare e curioso il fatto che le titolature ufficiali di William, HRH (His Royal Highness, ovvero ‘sua altezza reale’) e Prince (Principe), non compaiano nel conio della Royal Mint, che si vorrebbe più ufficiale rispetto a quello di Birmingham.
Il motivo sta nel fatto che in realtà la moneta celebrativa realizzata per il fidanzamento di William e Kate è emessa nella valuta di Alderny, una delle Isole del Canale. Tali isole non fanno parte del Regno Unito, ma sono alle dipendenze della Regina Elisabetta II nella sua accezione di Duca di Normandia (titolo nobiliare sempre espresso al maschile). Il titoli “altezza reale” e “principe” non hanno quindi ragione di esistere, laddove l’autorità che regge il paese battente moneta è ducale e non regale.

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Le medaglie nuziali di William e Kate possono essere
acquistate sul sito della Zecca di Birmingham

lunedì 14 febbraio 2011

Harry, the Best Man


Nel giorno di San Valentino, l’ufficio stampa di Clarence House ha divulgato una nota ufficiale relativa al matrimonio del Principe William con Catherine Middleton. Il comunicato contiene i nomi dei testimoni di nozze e l’elenco delle damigelle e dei paggi. 

Come ci si aspettava da tempo sarà quindi il principe Harry a fare da testimone a William. È da notare che il comunicato stampa indica Harry come “Best Man”, rompendo l’etichetta di palazzo, che nel caso di matrimoni regali prevede l’utilizzo del termine “Supporter” a significare il testimone di nozze dello sposo. È questa l’ennesima conferma della volontà degli sposi di mantenere – nei limiti del possibile – un “low profile” per le nozze.

Damigella d’Onore sarà invece Pippa Middleton, sorella minore di Kate.

Ci saranno poi paggetti e damigelle in abbondanza. 
Eccone l’elenco completo:
  • Lady Louise Windsor (7 anni, cuginetta di William, figlia del principe Edward; nona nella linea di successione al Trono del Regno Unito)
  • Margarita Armstrong-Jones (8 anni, pronipote della Regina Elisabetta e della defunta principessa Margaret; sedicesima nella linea di successione al Trono del Regno Unito)
  • Grace van Cutsem (3 anni, figlia di Rose Astor e Hugh Van Cutsem, intimi amici di William; il Principe ne è stato il padrino di battesimo)
  • Eliza Lopes (3 anni, nipote di Camilla)
  • William (Billy) Lowther-Pinkerton (10 anni, figlio di Jamie Lowther-Pinkerton, segretario personale dei Principi William e Harry)
  • Tom Pettifer (8 anni, figlio di Tiggy Pettifer, tata di William e Harry; il Principe ne è stato il padrino di battesimo)

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domenica 13 febbraio 2011

William e Kate, principi di Happyland!


Il marchio britannico di giochi per l’infanzia ELC (Early Learning Centre) non si è lasciato sfuggire l’occasione di sfruttare l’attenzione mediatica puntata sulle nozze del Principe William, ed ha lanciato sul mercato – in edizione limitata – un set di personaggi della linea “Happyland” dedicato al matrimonio di William e Kate.
Il kit si compone dei seguenti personaggi: il Principe William (con divisa dai Blues and Royals), Kate in abito da sposa, la Regina, il Principe Filippo, una guardia reale a cavallo e una a piedi. Completano il set la carrozza trainata da un cavallo bianco e uno degli inseparabili corgi della Regina.

Non è la prima volta che la ELC produce edizioni limitate in occasione di importanti eventi legati alla famiglia reale: già nel 2002 venne prodotto uno speciale set in occasione del Golden Jubilee della Regina. La confezione contava in tutto sei personaggi: la Regina, il Principe Filippo, il Principe Carlo, una delle guardie di Buckingham Palace, uno dei Beefeater della Torre di Londra e uno dei corgi della Sovrana.


Ben quattro dei personaggi del vecchio set (Sovrana e Consorte, guardia di Buckingham Palace e corgi) tornano pressoché invariati nella nuova confezione realizzata per il matrimonio di William e Kate. Per ovvie ragioni di risparmio: inutile e dispendioso creare nuovi modelli per personaggi già esistenti.
Questa attenzione al risparmio ha però generato un errore: se la presenza di una corona sul capo della Regina aveva ragion d’essere nel set creato per celebrare il Giubileo della sua incoronazione, essa appare assolutamente ingiustificata nel set del matrimonio. È infatti praticamente certo che la sovrana presenzierà alle nozze non con la corona – indossata solo per le più importanti occasioni di stato – ma sfoggiando uno dei suoi ineffabili cappelli. E come galateo vorrebbe, di sicuro Elisabetta non sarà in abito bianco.


Il Royal Wedding Set della linea Happyland è acquistabile sul sito dell'Early Learning Center.

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